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lunedì, 28 agosto 2006

Il meshuggah è tornato, e i mille frammenti del viaggio si mescolano nel suo cuore come gocce di pioggia in una pozzanghera troppo stretta.

Il meshuggah ha sognato, ha pianto e ha sorriso, ha scritto nelle campagne all'ombra degli alberi e ha respirato la musica della strada.

Tutto questo scorrere - la strada raccoglie le vite e le amalgama tra loro. Ogni angolo diventa un paradiso in cui tutti si muovono all'unisono e dimenticano sia il riso che il pianto.

L'artista è vero - l'artista è l'uomo, l'artista è la donna che cammina al mio fianco.

Le parole muoiono e rimane solo il silenzio della musica. Musica che combatte e vince su tutto, musica che dimentica, che emoziona, che rattrista o che fa sorridere.

Questo è un mondo perfetto, che non ha bisogno d'altro. Ha bisogno solo della gente che sogna e si emoziona.

postato da: Shlimazl alle ore 14:01 | link | commenti (6)
categorie: meshuggah in viaggio
venerdì, 25 agosto 2006

Bentorné, égalité, fraternité!!
Thanx for the postcard!

HellEle & Brother.

postato da: Hellrider3 alle ore 14:20 | link | commenti (1)
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martedì, 08 agosto 2006

Stazione

 

Il meshuggah parte, questa volta sul serio.

Parte, anche se vorrebbe restare.

...E se doveva restare, avrebbe preferito partire.

Piange, anche se dovrebbe sorridere.

...E quando sorrideva, era solo per nascondere le lacrime.

E pensa, anche se dovrebbe soltanto agire.

...E quando agiva, era solo per smettere di pensare.

Perchè la sottile inquietudine del viaggio non se ne va mai,

resiste agli abbracci e ai saluti fatti di tramonto e musica splendida.

Tra partenze ed arrivi, continui ritorni.

Perchè l'arrivo è qualcuno che ti aspetta, credendo con la partenza di averti perso.

postato da: Shlimazl alle ore 20:17 | link | commenti
categorie: meshuggah in viaggio
sabato, 05 agosto 2006

E le gambe non ci sono più

comincia a salirti la discesa

ci sono OMBRE, proiettate sul muro

e non riesci a dormire

si suda dal freddo

vorresti sognare ancora un poco

o perdere conoscenza

o almeno riuscire ad alzarti

e pisciare

il tuo filamento s'è interrotto


benvenuto nel mondo reale

i colori sono meno patinati

le cose che vedi sono

solo molecole di materia

i n t e r m i t t e n t i

la natura non ha dei nomi latini


se sei fortunato impari a disimparare


quando sai cosa contiene il tuo corpo

ringrazi commosso la pelle che ti tiene cucito

per non sapere di quelle cose molli

e assurde che ti permettono di vivere

ci sono ritmi che è meglio non sentire


se sei fortunato impari a interrompere i sensi


seduto in una platea di volti induriti e vuoti

sei l'unico che non conosce il film

nessuno ti parla e ti vede

come una brutta canzone


nessuno parla con nessuno


il volume è assordante

il protagonista ha il tuo volto

e i tuoi modi di fare

le tue impronte digitali

la tua famiglia e fidanzata

la tua vita

ma sembra impotente davanti alla

tempesta degli eventi


se sei fortunato impari

a chiudere gli occhi


postato da: kimala66 alle ore 21:34 | link | commenti (1)
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mercoledì, 02 agosto 2006

biblioteca

 

Adesso. Solo questo desidero adesso. Godere di questo istante di immota felicità. Ancora la vita balorda e birichina mi lascia sfogliare i miei tanto amati libri. Ancora una volta, tra l'incredulità e la rassegnazione.

Cos'è stato?

Mi muovo come in un sogno.

Oggi ogni emozione ha attraversato la mia anima, dal puro terrore alla gioia sublime...

...Consapevole che questo viaggio è fatto apposta per durare.

Il vento scompiglia le pagine e i miei capelli. Sorrido alla notte. La cenere cade e il fumo vola lontano. La sigaretta brucia tra le mie dita.

Cosa voglio di più da un momento di pura poesia? Nulla. Solo questo mi basta.

Alla mia SMAP, grazie. E tu sai perchè.

postato da: Shlimazl alle ore 22:10 | link | commenti
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