Il meshuggah dello shtetl
Come sempre torno sui miei passi.
Dopo aver promesso che non avrei mai pubblicato questo racconto, in questa serata in cui tutto crolla sento l'esigenza di urlarlo contro tutto questo silenzio che mi circonda.
UNSENT

Continua. Non smettere. Non smettere mai più.
Feriscimi. Colpisci.
Labbra blu risuona nell’aria.
Come potrei dirtelo? Come potrei dirti ciò che provo veramente? Cammino solitaria alla ricerca delle giuste parole. Ti vedo, ti vedo ovunque. In una nuvola, in un fiore, in un sasso, in una vetrina che mi riflette nel silenzio. Ti sento in ogni canzone. Tutto questo rimane nascosto… E’ rimasto nascosto per troppo tempo.
La sigaretta brucia mentre tutto si dissolve e si bagna di dolore.
Dove sei stata? Non sono mai riuscita a pronunciare il tuo nome. Non sono mai riuscita ad ammettere, ammettere che mi sei entrata dentro al cuore, ammettere che da quando ti conosco nulla più è come prima.
Ammettere che ogni tuo abbraccio è un brivido lungo la schiena, ammettere che ogni tuo sorriso riempie di gioia la mia anima, ammettere che in ogni momento sei al mio fianco, che tu lo voglia o no.
C’è una ferita in fondo al cuore, grande come non l’hai vista mai.
E sanguina, splendida zampilla nella notte che mi avvolge. Vorrei donarti questo mio eterno silenzio. Vorrei donarti questa mia inconcludente storia. Ti scrivo da lontano un racconto che mai leggerai.
La nostra essenza è un film in bianco e nero, girato nella nebbia di una città senza nome, pieno di silenzi e di eterne attese, colmo di porte chiuse e abbracci nelle notti disperate.
La nostra essenza è un arcobaleno che muore dopo un solo istante, è una pellicola che gira lenta e si sfuoca dissolvendosi nel nero dei titoli di coda.
La nostra essenza è una metropoli in fermento, che all’improvviso si ferma, annientata da tanta sconvolgente immensità.
Guarda il sangue e il suo colore… è bellissima.
E mi getto nel blu del nostro mare, nel nero della nostra esistenza, in tutto ciò che siamo e che sempre insieme saremo. Ti vedo adesso, nello specchio del mio inconscio. Ti sussurro le parole di questa canzone.
E la tua voce è come l’oceano… delicata arriva alle mie orecchie e si sprigiona lieve come il sole nei giorni di primavera.
Non saprai mai quanto ti ho amata. Non saprai mai quanto vorrei, almeno per un momento, essere parte di te. Non saprai mai quanto vedo di te in un tramonto, in un’alba emozionante e in una nebbia che mai si dirada. Non saprai mai quanto ogni canzone porta con sé il tuo nome. Non saprai mai che sì, per te darei anche la vita, se fosse necessario.
Non sai quanta solitudine provoca il non potersi rivelare mai, fluttuando come gli armonici in quel luogo e in quel tempo che pochi riescono a percepire. Non sai quanta poesia c’è adesso nell’aria. Non sai quanta amarezza può sgorgare dal cuore, non sai quanto amore può esserci in un corpo fragile come il mio.
Non sai quante lacrime piangerò per te, adesso e per sempre, oggi e domani, nel nulla che pian piano ci circonda.
Guarda adesso come piove sulle mie labbra blu.
Voltati, voltati adesso, voltati un solo istante.
Voltati e guardami.
Poi torna a camminare come se non ci fossi mai stata.
Vorrei dare un nuovo nome, nuova linfa a tutto quel che c’è. Ma ogni cosa è una ferita che mi ricorda te.
"L'angelo mi guarda e grida.
Grida.
Grida.
Grida."
Scappa e senza fiato corri sublime nel vento.
Le parole sono solo fili colorati che si ingarbugliano prima di morire.
Le parole sono solo coriandoli che volteggiano lentamente prima di sporcarsi a terra.
Ho perso il momento. Sta ancora vagando nel buio e non trova la strada per tornare.
I pensieri sono solo gomitoli di tempo che si allontana lesto dalla vita e dalla morte.
I pensieri sono solo notti e albe troppo lunghe per poterle dimenticare.
Sfiorami adesso, se puoi.
Accarezzami un solo istante, per placare questo tormento.
Questo è solo un deserto d'amore. Che ci sfinisce e ci consuma.
Le gocce di pioggia sono solo scintille di un cielo che triste ci osserva soffrire.
Le gocce di pioggia sono solo barche alla deriva in un mare blu cobalto che ci annega improvviso.
Se mi fermo ti perdo.
Se mi muovo ti perdo.
Se ti amo ti perdo.
Se ti odio ti perdo.
Il mio cuore è solo un gioiello mezzo scheggiato dall’esistenza.
Il mio cuore è solo un pezzo di ghiaccio che aspetta le tue mani per sciogliersi ancora.