"E' un momento perfetto per morire" - disse il Saggio.
E si spense come candela nel vento.
Le orme incessanti cancellarono il loro passato - più non vivevano nella Terra del Delirio.
"Definisci l'orizzonte ora" - disse il Saggio.
E si trasformò in lampo. Solcò le maree e con il suo sguardo incenerì il dolore.
"Grotta ammaliante, raccogli ogni umano desiderio".
"Ora cerca la tempesta" - disse il Saggio, mentre il mondo calmo respirava.
"E' qui dentro di te, tra il sangue e l'anima... E pulsa di infinito ardore".
Nelle mille sfavillanti albe che precedono l'oblio ogni luce intesse le sue caleidoscopiche fissità.
Immote irrazionali miniere di sogni scompaiono appena le avide mani ne assaporano gli antichi tesori.
Il lago millenario si risveglia, ricolmo di volti e di grida strozzate. Ribolle di umana angoscia, è gravido di infinito terrore.
"Ascolta il silenzio" - dice il Saggio chiudendo gli occhi.
"Ora puoi vivere, nelle mille tempeste che solcano l'aria, trova il tuo centro e dipana ogni rogo spietato".
"Ora attendi immobile.
La resa è solo un momento
fra tanti.
Prelude all'infinito
interminabile
movimento."
Danza ora.
Nel buio della luce.